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8/5/2020

La ricerca assistita, una nuova possibilità per esplorare CulturaItalia

Lo strumento permette di cercare informazioni in modo più intuitivo utilizzando la lingua naturale. Online la versione beta 

C’è ora una possibilità in più per esplorare l’indice di CulturaItalia, il catalogo che raccoglie le informazioni sulle risorse culturali fornite dai partner che le possiedono: la ricerca assistita. Grazie a questa nuova opzione si possono cercare le informazioni di interesse in lingua naturale, cioè quella che si usa normalmente per la comunicazione tra persone. L’obiettivo di questo strumento – per il momento ancora in versione beta – è facilitare il compito agli utenti, rendendolo più intuitivo, e migliorare la fruizione, offrendo risultati il più possibile rispondenti alle richieste.
 
Come funziona? Il software analizza il testo libero e riconosce come rilevanti alcuni elementi. Questi elementi sono oggetti riconducibili per le loro comuni proprietà a determinate classi. Queste classi di oggetti sono chiamate entità. La ricerca assistita ne riconosce diverse, tra le quali le persone, le opere, i luoghi, le date.  
 
In pratica, l’utente scrive nella barra di ricerca ciò che sta cercando e il sistema risponde con una serie di risultati, ordinati per rilevanza. Ovvero compaiono tutti i record che hanno al loro interno almeno un’entità riconosciuta (perché il motore di ricerca utilizza un operatore logico inclusivo), ma in cima ci sono quelli che contengono almeno due o più entità. Un esempio può chiarire meglio: l’utente cerca “dipinti di Osvaldo Licini nelle Marche” e ottiene una lista di opere del pittore conservate nella regione.  
 
Proprio come nella lingua naturale può essere necessario riformulare la richiesta, tenendo conto dell’ordine delle parole, della distinzione tra singolare e plurale e della sensibilità al maiuscolo. Bisogna considerare, soprattutto, che è una versione non definitiva, messa a disposizione degli utenti proprio per sperimentarla, raffinarla ed eventualmente aprirla a successivi sviluppi. Per ulteriori informazioni, comunque, può essere utile consultare la guida
 
La ricerca assistita è frutto della partecipazione dell’Iccu, l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche, che gestisce CulturaItalia, a un progetto europeo chiamato Culture Chatbot, incentrato sulla lingua naturale e la modalità conversazionale – un chatbot è un software che simula una conversazione con un essere umano – per migliorare la funzionalità di ricerca dei contenuti di Europeana, la biblioteca digitale europea alla quale CulturaItalia partecipa come aggregatore nazionale. 
 
Il Museo Storico Ebraico di Amsterdam (Paesi Bassi), nel ruolo di coordinatore, la società di servizi Pangeanic (Spagna) e il Polin - Museo di Storia degli Ebrei Polacchi (Polonia) sono gli altri partner. Il progetto, cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito del meccanismo Connecting Europe Facility (Cef), il fondo di investimento nelle infrastrutture di trasporto, energetiche e digitali, è partito nel settembre del 2018 e si è appena concluso.  
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