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25/5/2011

Volterra, scrigno d’arte

Città etrusca, romana, medievale e rinascimentale, vanta capolavori a cielo aperto e musei ricchi di tesori


La Pinacoteca e il Museo Civico a Palazzo Minucci Solaini | Il Museo Etrusco Guarnacci | Museo d’Arte Sacra

Reperti unici che vanno dall’arte etrusca all’arte romana, capolavori del Rinascimento del Rosso Fiorentino e Luca Signorelli, per proseguire con gli argenti di Antonio del Pollaiolo e del Giambologna, fino a un considerevole numero di testi miniati e volumi manoscritti e a stampa: è il patrimonio storico-artistico conservato all’interno dei luoghi di cultura della città di Volterra, che con la recente riorganizzazione degli ingressi ai musei e alle aree archeologiche si pone l’o biettivo di accrescere il numero dei visitatori in un momento molto difficile per la cultura del nostro paese. Accanto al biglietto cumulativo, entrato in vigore nel 1994, che rende possibile la visita dei principali istituti – il Museo Etrusco Guarnacci, la Pinacoteca e il Museo di Arte Sacra – è stato introdotto il biglietto a ingresso unico. Dallo scorso 6 maggio e fino al 6 giugno, inoltre, è possibile ammirare a Palazzo dei Priori la mostra “Volterra. Leggere la città. Lo spazio urbano e le sue architetture”, a cura di Alessandro Furiesi e Irene Taddei, che racconta in modo semplice e intuitivo, attraverso antiche carte geografiche, dipinti, plastici e modelli di legno, come quello ottocentesco che riproduce Palazzo dei Priori, fotografie d’epoca e documenti storici, lo sviluppo della città, dagli scenari mozzafiato costituiti da piazze, torri e chiese medievali.
Il Palazzo dei Priori di Volterra
Il Palazzo dei Priori di Volterra

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