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2/12/2011

Tra le nuvole

La recente individuazione di un volto di demone nascosto in una nube in un affresco di Giotto ad Assisi fa anticipare la datazione di una maniera diffusa nella pittura rinascimentale. Tra gli artisti che hanno praticato questo tipo di manipolazione Mantegna, Crivelli, Correggio e Tiziano


Il San Sebastiano di Mantegna | L’Annunciazione: Crivelli e Correggio | Le Metamorfosi: Correggio e Tiziano

La recente scoperta da parte della specialista Chiara Frugoni di un volto di un demone “nascosto” tra le nuvole in un affresco di Giotto nella Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi  riaccende l’attenzione su questa occulta maniera di dipingere dei grandi maestri dell’arte. Il sorprendente riconoscimento di una figura identificabile col demonio fa anticipare la maniera pittorica definita come “ manipolazione di nuvole” di molti secoli. Fino ad oggi, infatti,  il pittore che per primo aveva “trattato le nuvole” era considerato Andrea Mantegna, col suo San Sebastiano, dipinto nel 1457.


In occasione della scoperta di Assisi, lo storico e critico d’arte Claudio Strinati ha ricordato che normalmente in un opera d’arte sono presenti elementi espliciti e impliciti, nascosti, il cui significato un tempo poteva essere compreso solo da alcuni eletti. Per questo motivo la rappresentazione del demone che cerca di ostacolare l’ascesa di San Francesco in cielo è stata collegata a una credenza popolare oppure alla “Guerra nel cielo” dell’Apocalisse, in cui si descrive la lotta tra San Michele Arcangelo e Satana. Nel Medioevo, e fino al Rinascimento, quando ci fu un’evoluzione delle sembianze, Satana era rappresentato con tratti sostanzialmente umani, ma dotato di corna (a volte anche di piedi caprini), a ricordare la sua precedente condizione di angelo e la vittoria della chiesa sul paganesimo.


Sono numerosi i dipinti che celano figure fra le nuvole; spesso a queste immagini è stato associato un alone di mistero o di veggenza da parte degli artisti; nell’antichità, tuttavia, ciò che attualmente risulta misterioso era chiaro attraverso la lettura delle opere che le avevano ispirate.


Il breve itinerario che segue prende in considerazione alcune delle manipolazioni delle nuvole più famose, dipinte da maestri illustri come Mantegna, Crivelli, Correggio e Tiziano, poste a confronto con la fonte letteraria che li ha ispirati: l’Apocalisse e la Legenda Aurea di Jacopo da Varagine per i soggetti a tema sacro; le Metamorfosi di Ovidio per quelli profani. Restano comunque numerosi i casi di elementi occulti che si celano nelle opere d’arte, sia nascosti fra le nuvole, che in altre tipologie rappresentative; alcuni di essi sono stati già decodificati, mentre altri sono ancora avvolti nel mistero.
Demone che emerge dall'affresco di Giotto
Demone che emerge dall'affresco di Giotto

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